Normalmente è di prassi un controllo oculistico al momento della nascita e prima che il bimbo venga dimesso dai reparti di maternità.
Se tutti i parametri sono normali si consiglia di effettuare un controllo tra i 6 e i 9 mesi, tranne nel qual caso i genitori, interagendo con il neonato, rilevino anomalie di reazione ai normali stimoli di tipo visivo.
Un altro importante controllo va effettuato dal medico oculista tra il secondo e il terzo anno di età, mirato all’individuazione di eventuali vizi di refrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia), di strabismo o di ambliopia (occhio pigro).
Una diagnosi precoce di difetti o patologie oculari in questa fascia di età permette di intervenire con successo alla risoluzione dei disturbi, in quanto il sistema visivo è ancora molto malleabile e consente un più facile recupero.
Anche qui l’osservazione dei genitori è di importanza rilevante, qualora notassero atteggiamenti come strizzare gli occhi, intolleranza alla luce, inclinazione della testa per osservare, arrossamenti e lacrimazione eccessiva devono immediatamente sottoporre il piccolo ad una visita oculistica.
Fino ai 6 anni è consigliato un controllo annuale, dal sesto anno in poi e fino ai 10-12 anni di età, in cui il bambino raggiunge la stabilità visiva, si possono effettuare visite di controllo visivo anche ogni 2 anni, seguendo sempre i consigli del medico oculista.